Di Giada Tollon

Sinceramente non mi ero mai chiesta perché la nostra scuola si chiamasse così, fino a quando non ho sfogliato un mio quaderno delle elementari, nel quale la nostra maestra ci aveva fatto appuntare la storia di Frezzotti e Corradini.
Quando il nostro istituto è diventato comprensivo ha deciso di mantenere entrambi i nomi della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, rispettivamente Oriolo Frezzotti e Pietro Marcellino Corradini.

Pietro Marcellino Corradini nacque a Sezze nel 2 giugno del 1658. Era un uomo molto colto, si interessò di filosofia, teologia, giurisprudenza, storia e archeologia.
Nel 1685 divenne un consulente legale, ma la sua vasta cultura fu apprezzata solo nel 1699 quando divenne canonico e in seguito, nel 1702, sacerdote.
Tra il 1704 e il 1705 scrisse il “Latium vetus profanum et sacrum” in cui nel primo volume illustra le vicende dei primitivi coloni nel Lazio, mentre nel secondo descrive le bellezze di Sezze e del Circeo. Fondò a Roma l’ospedale San Gallicano e nel 1717, a Sezze, la congregazione delle Convittrici, per istruire le ragazze. Morì nel 1743, a ottantaquattro anni per problemi di salute.

Oriolo Frezzotti, invece, è un personaggio più recente: la scuola primaria di via Quarto, nel 2002, ha deciso di intitolare la scuola proprio a lui. Nato a Roma il 7 settembre ne 1888, ha frequentato l’accademia delle belle Arti. Negli anni ’30 è intervenuto nella sistemazione di Genova, ma l’incarico più importante che ha avuto è stato proprio in casa nostra, quello di progettare Littoria (in seguito chiamata Latina) e fondare le altre città pontine, tra cui Sabaudia, Pontinia, Aprilia e Pomezia; è stato anche consigliere comunale di Latina e ha realizzato, tra gli altri, il monumento ai caduti che si trova nei giardinetti pubblici e l’edificio del Palazzo del Governo (nella foto). È morto il 30 aprile 1965.
La scuola ha scelto questa figura proprio perché questo personaggio è molto legato alla storia del nostro territorio, ed è, in parte, grazie al lui che la nostra città è così.

Queste due figure sono entrambi legate al nostro territorio ed entrambi hanno fatto azioni molto importanti. Le due scuole avrebbero potuto intitolarsi alla memoria di personaggi molto più conosciuti in campo nazionale, ad esempio Dante Alighieri, ma ha avuto molto più senso, secondo me, intitolare la scuola a dei personaggi legati al territorio in cui viviamo.

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